Corea del Joseon nel 1592, poco prima dell'invasione giapponese. Nel 25° anno del regno di Seonjo, mentre l'imminente guerra con il Giappone stringe la Corea in una morsa e la vita della gente comune si fa sempre più dura. Jeong Yeo-rip, Hwang Jeong-hak e Lee Mong-hak creano la 'Daedonggye' sognando un mondo equo e combattendo contro i pirati giapponesi al posto dell'esercito regolare, ma la corte li accusa di tradimento e scioglie la Daedonggye. Lee Mong-hak, diventato il nuovo capo della Daedonggye, nutre l'ambizione di rovesciare il mondo corrotto e diventare lui stesso re. Abbandonando senza rimpianti amici e persino la sua vecchia amante Baekji, inizia la sua ribellione sterminando la famiglia del potente Han Shin-gyun. Hwang Jeong-hak, un leggendario spadaccino cieco che un tempo era un compagno di Lee Mong-hak, decide di inseguirlo, accompagnato da Gyeon-ja, il figlio illegittimo di Han Shin-gyun, sopravvissuto a malapena all'attacco di Lee Mong-hak.